Progetti
Nel 2011 Sandretti è tra gli ideatori e fondatori del Torino Mad Pride (TMP), un movimento nato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del disturbo mentale, promuovendo il riconoscimento dei diritti delle persone utenti dei servizi psichiatrici e la riduzione dello stigma che spesso le accompagna.
Il Torino Mad Pride è insieme rassegna artistica e musicale, laboratorio sociale, agenzia di inserimento lavorativo, rivista aperiodica e parata annuale che attraversa le vie della città, trasformandosi in una celebrazione collettiva di libertà, creatività e inclusione.
Sul piano artistico, il progetto ha visto la partecipazione di figure come Cesare Pietroiusti, Andrea Lanini, Giuliano Nannipieri, e la collaborazione con realtà che si occupano di arte irregolare, tra cui il laboratorio La Galleria del Comune di Torino, condotto dall’artista e curatrice Tea Taramino.
Torino Mad Pride
Nel 2011 Sandretti è tra gli ideatori e i fondatori del Torino Mad Pride (TMP), un collettivo di persone utenti dei servizi psichiatrici e di persone sensibili al tema, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della salute mentale e di contribuire alla riduzione dello stigma sociale. Il progetto unisce la dimensione dell’impegno sociale e dell’espressione artistica e musicale, intrecciandole in un’unica esperienza collettiva. Negli anni il TMP vede il contributo di numerose professionalità: psichiatri, psicologi, educatori, insieme ad associazioni e realtà istituzionali, nonché artisti visivi, musicisti, giornalisti che contribuiscono ad arricchire il dibattito e le attività del movimento, dando vita a un confronto aperto e inclusivo, capace di intrecciare linguaggi, esperienze e saperi differenti.
Sul piano artistico, il movimento ha visto la partecipazione di Cesare Pietroiusti, Andrea Lanini, Giuliano Nannipieri e Caretto&Spagna, oltre alla collaborazione con realtà dedicate all’arte irregolare, come La Galleria del Comune di Torino, diretta dall’artista e curatrice Tea Taramino.
Tra le esperienze più significative del movimento si ricorda il Mad Scout Camp (2012), ovvero l’allestimento di un campeggio urbano aperto al pubblico, che ha visto per tre giorni la permanenza del collettivo nell’ex zoo del Parco Michelotti di Torino. Ancora, come parte integrante del progetto, è la rivista aperiodica La Sveglia e il progetto Matti a Cottimo, un network di competenze professionali messo a disposizione di persone temporaneamente escluse dal mercato del lavoro, in un’ottica di reinserimento e valorizzazione delle abilità individuali.
Infine, ogni anno, nel mese di Giugno il TMP realizza una parata che attraversa le vie di Torino, trasformando la città in uno spazio di incontro, espressione e libertà.
L’incredibile esperienza del Torino Mad Pride, segnata dalla prematura scomparsa di Sandretti, si spegnerà lentamente pochi anni dopo la sua morte.
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