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Questa mostra è un viaggio nelle tracce di una storia, ma è anche un ritorno: il ritorno a un luogo, a un’esperienza e, al tempo stesso, un ritorno al presente come occasione per riportare alla luce una vicenda artistica e culturale che ha avuto origine molti anni fa.
Al centro dell’esposizione una selezione di autori e autrici che hanno sviluppato il proprio percorso artistico all’interno della prima sede del laboratorio comunale La Galleria, attiva dal 1982 al 2005 negli spazi che oggi ospitano Flashback Habitat. È in quel luogo che ha avuto origine anche la collezione di arte irregolare Mai Visti, oggi custodita ed esposta al CASP / Centro Arte Singolare e Plurale della Città di Torino.
La mostra presenta opere di Gianfranco Alba, Roberto Bottoni, Miralda Altieri, Laura Biella, Alberto Campia, Maurizio Civalleri, Fioravante De Luise, Andrea Di Capua, Maria Luisa Fratta, Francesco Giuliano, Sergio Greco, Marco Nidi e Luca Romano.
A corredo documentazioni video, fotografiche e cartacee.
La Galleria è un nome che contiene già, nella sua stessa parola, un’immagine: quella di un passaggio, di un’apertura che oltre a evocare la funzione espositiva, racchiude da sempre una pluralità di significati. Galleria è anche il luogo in cui si scava e si approfondisce la conoscenza dell’altro, dei luoghi, dei materiali e dei linguaggi dell’arte; è un varco che si apre nel tessuto sociale, un condotto capace di mettere in relazione realtà differenti e, al tempo stesso, di estrarre e portare alla luce ciò che rimane nascosto.
È proprio nella dimensione dello scavo e della ricerca che si può leggere una delle peculiarità del lavoro svolto a La Galleria. Il gesto dell’artista, dell’arteterapeuta e di chi accompagna i processi educativi può essere accostato a quello del minatore: un’attività paziente di ricerca, esplorazione e scavo, orientata a portare in superficie materiali preziosi. A emergere sono figure, segni, immagini e parole. Frammenti che diventano opere, presenze che acquistano forma, materiali apparentemente marginali che rivelano una propria necessità e un proprio valore: tracce di individualità e di esperienze che, attraverso l’arte, hanno trovato una forma, uno spazio e la possibilità di essere viste e condivise.
La mostra riapre, oggi, a Flashback Habitat quella galleria simbolica e reale. Riporta alla luce opere, storie e percorsi, non per ricostruire semplicemente un passato, ma per lasciare che quelle tracce tornino a parlare nel presente. Come accade in ogni scavo, ciò che viene ritrovato non è mai soltanto ciò che si cercava: è qualcosa che chiede di essere nuovamente guardato, attraversato e interpretato.
La mostra torna così alle origini di quella esperienza per riattivarne la memoria e restituire visibilità a opere e percorsi che continuano a interrogare il presente.
Evento a cura di Forme in bilico APS e Galleria Gliacrobati nell’ambito dei progetti Panopticon, Rassegna Singolare e Plurale
Con il sostegno di
Città di Torino e Fondazione CRT
Una collaborazione con Città di Torino, Servizio Passepartout e CASP / Centro Arte Singolare Plurale; Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; Dipartimento Educazione GAM/Fondazione Torino Musei; Dipartimento Educativo Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; Arteco; Artenne; CCW Cultural Welfare Center; Fermata d’autobus ETS; Stilema; Tactile Vision Lab; Volonwrite.
Sede
PARI POLO DELLE ARTI RELAZIONALI E IRREGOLARI
FLASHBACK HABITAT
Padiglione A
Corso Giovanni Lanza 75, TORINO
Orari apertura mostra
venerdì, sabato e domenica 18.00 → 21.00
Sono previste aperture su appuntamento
scrivere a: infoformeinbilico@gmail.com
https://formeinbilico.com
Orari in occasione di Flashback Art Fair
giovedì 29 ottobre, 11.00 - 22.00
da venerdì 30 ottobre a domenica 1 novembre: 11.00 - 20.00
Apertura Il Circolino (bar)
giovedì 18.00 → 24.00
venerdì, sabato e domenica
11.00 → 24.00
L’accesso alla struttura
è consentito ai possessori della tessera
Amic* di Flashback Habitat,
valida fino a dicembre 2026
(esclusi i minori)